Sei domande e sei risposte per ridare a Merate il suo ruolo centrale.

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1 – Tutte le liste presenti in campagna elettorale dicono di voler fare qualcosa per Merate: darle di più, tenerla nel cuore, offrirle una prospettiva. Voi cosa proponete?

 

Quello che proponiamo è quello che perseguiamo da oltre un anno: realizzare un programma che metta al centro i reali interessi dei cittadini meratesi, superando l’attuale concezione dell’ Amministrazione, che potremmo definire di tipo “feudale”, che chiede cittadini riconoscenti quando offre servizi anche se non espressamente richiesti e quando invece non è in grado di dare seguito a qualche richiesta, dà sempre la colpa a qualcun altro, dal patto di stabilità alle opposizioni “cattive”.

Nel nostro programma, noi proponiamo invece di restituire ai cittadini un ruolo che sia veramente attivo, dal bilancio partecipato alle consulte con le realtà associative e produttive;  garantiremo loro qualcuno che li ascolti davvero  e che sappia aiutarli a realizzare i loro progetti, invece di opporre sempre un “non si può fare” o un “cose da libro dei sogni”.

2 –Che ruolo pensate debba avere Merate da qui ai prossimi cinque anni?

Sicuramente non dovrà più essere considerata, come recitava una battuta amaramente significativa che girava negli ultimi tempi “il buco con il meratese intorno”. La città dovrà tornare a essere un attivo punto di riferimento per i Comuni confinanti, con i quali dovranno essere riprese le buone pratiche di collaborazione che, negli ultimi anni, sono state sacrificate al senso di protagonismo di un’amministrazione principalmente impegnata a promuovere se stessa fra i circoli della politica, alla ricerca di carriere gratificanti o di posizioni di privilegio.

Per dare concretamente avvio a questo dialogo abbiamo già promosso un incontro con Sindaci e candidati Sindaco di tutto il meratese, che s’è svolto sabato scorso e alla fine del quale è stato sottoscritto un vero e proprio patto di collaborazione. Un bel passo avanti per Sei Merate qualora dovesse ottenere, come peraltro crediamo fermamente, l’approvazione degli elettori.

3 – Quali sono i principali problemi di cui pensate che un’ Amministrazione si debba occupare in modo prioritario, anche coordinandosi con il territorio che la circonda?

Prima di tutto l’ambito socio-sanitario-assistenziale, soprattutto in vista delle pesanti ricadute a livello territoriale previste in seguito alla riforma sanitaria della regione Lombardia.

Poi la gestione del servizio idrico integrato, di cui abbiamo già ampiamente parlato (link) e che non può esimersi dal coordinamento delle posizioni di tutti i Comuni interessati, per non far pensare ai cittadini che tutto sia risolvibile grazie a qualche alzata di ingegno di un singolo.

Ovviamente le politiche ambientali, perché se un problema ecologico riguarda, mettiamo, Imbersago non può non riguardare Merate: per questo proponiamo l’istituzione di un apposito tavolo di lavoro con gli assessori competenti- i temi afferenti all’inquinamento atmosferico, al risparmio energetico, allo smaltimento dei rifiuti, all’educazione ambientale. Promuoveremo inoltre la partecipazione a iniziative come il bando Cariplo “Promuovere gli investimenti locali in efficienza energetica ed energie rinnovabili”, cui hanno partecipato 15 Comuni del territorio.

La Sicurezza del cittadino, incrementando la collaborazione con le forze dell’Ordine, recuperando i piani di sorveglianza del meratese, sensibilizzando la popolazione con iniziative di formazione, informazione e di incremento della coesione sociale, che è l’antidoto più forte contro la delinquenza.

4 – Parliamo di strade e di trasporti: che cosa pensate di fare per risolvere il problema annoso e molto sentito della viabilità?

Intendiamo portare a compimento  quegli interventi già previsti dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), che garantirebbero una fluidificazione del traffico sulla direttrice Milano-Lecco, ed in particolare il potenziamento dell’accesso alla tangenziale di Usmate e la desemaforizzazione del nodo di Cernusco Lombardone, oltre alle opere individuate nello studio sulla viabilità meratese realizzato dalla Provincia nel 2009 (interventi sull’asse Brivio-Verderio; incrocio di Robbiate San Giuseppe; desemaforizzazione delle “quattro strade” di Montevecchia, ecc.).

E poi l’ulteriore sviluppo delle piste ciclabili: noi riteniamo che il traffico su due ruote possa essere una soluzione sopstenibile. Amiamo le biciclette, al contrario di quanto affermato un po’ a sorpresa da Raffaella Zigon durante l’ncontro con i sindaci del 16 maggio. Come lei però amiamo il concetto di car pooling, tant’è che la convivenza fra trasporto pubblico e privatofa parte del nostro programma.

5 – Che cosa proponete in concreto per rivitalizzare il territorio del meratese, e in particolare il centro della nostra città dove negli ultimi anni le attività commerciali chiudono con una frequenza impressionante?

Riteniamo che una risposta possa essere anche in una più efficiente programmazione culturale, sportiva, del tempo libero e delle politiche giovanili, ambiti sino ad ora rimasti estranei dalle logiche di gestione coordinata (fatte salve alcune esperienze condivise quali l’organizzazione di festival estivi o l’adesione a circuiti teatrali o musicali), ma che richiederebbero anch’esse forme adeguate di coordinamento e organizzazione, in virtù dell’elevata mobilità che caratterizza il nostro territorio (in particolare per quanto riguarda la popolazione giovanile), delle esigenze di contenimento dei bilanci e delle potenzialità che verrebbero garantite da una programmazione sovra-territoriale.

A tal fine sarà necessario un lavoro congiunto da parte degli assessorati competenti, ai fini di coordinare quanto più possibile la programmazione culturale, sportiva e ricreativa del territorio, anche ipotizzando un calendario comune di attività, una condivisione di spazi, impianti e attrezzature ed una promozione congiunta degli eventi, con l’intento di ampliare e pluralizzare l’offerta rivolta alle diverse fasce di età.

Dare ai cittadini un territorio vivo, e non una cintura suburbana di quartieri dormitorio, è il modo migliore per rivitalizzare anche il commercio di prossimità.

6 – Quale sarà il progetto con il quale intenderete dare un segno del desiderio di restituire il suo ruolo centrale di città-guida di un intero territorio?

La biblioteca, senza ombra di dubbio. Far rinascere la voglia di sapere, dare ai cittadini, specialmente a quelli che rappresentano il nostro lavoro, spazi più comodi, efficienti e vivibili dove incontrarsi e progettare è il primo passo verso un vero ritorno al ruolo centrale di merate come guida ed esempio per tutto il meratese.

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Elezioni Comunali 25 maggio 2014 Candidata SIndaco Silvia Villa

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