Variante al PGT: i nostri punti fermi

Nel programma elettorale con il quale Sei Merate si è presentata alle elezioni del maggio 2014 era scritto a chiare lettere come “le scelte connesse alla revisione del PGT dovranno essere indirizzate ad una decisa pausa di riflessione rispetto allo sviluppo della città innestato con i precedenti PRG ed orientate alla qualità piuttosto che alla quantità degli interventi ed alla minimizzazione del consumo di suolo”. Ed è in quest’ottica che -pur dall’opposizione- Sei Merate intende guardare alla revisione attualmente in atto, portando un contributo che metta al primo posto la salvaguardia del territorio ed il recupero del patrimonio esistente.

Sebbene la revisione del PGT sia un percorso ancora lungo (dovrebbe vedere la fine solo nella primavera del 2016), è comunque maturo il tempo per esprimere alcune considerazioni, senza pretese di esaustività, su quegli aspetti che -più di altri- rappresentano degli elementi potenzialmente critici sul piano urbanistico e ambientale.

Possibilità edificatorie in aree agricole

Molte delle 78 istanze presentate da privati richiedono la possibilità di rendere edificabile un terreno agricolo. Sebbene sia errato considerare tutte queste istanze alla stessa stregua, riteniamo che il meratese sia già stato pesantemente sacrificato negli scorsi decenni e che la nostra città non abbia oggi bisogno di nuove urbanizzazioni. Molti, anzi, sono gli immobili sfitti che necessiterebbero una riqualificazione. Indipendentemente dalla legge regionale sul consumo di suolo (legge 31/2014) che inibisce la possibilità di nuove costruzioni su terreni agricoli, su questo punto la nostra posizione è chiara e sostiene il respingimento di quelle istanze che propongono cambi di destinazione d’uso da agricolo ad edificabile.

Possibilità di insediare FC1 (esercizi pubblici) in zone residenziali (R1)

Due delle istanze presentate (la numero 23 e la numero 51) chiedono la possibilità di considerare tra le funzioni compatibili delle zone residenziali (classificate come R1) anche gli esercizi pubblici FC1). L’attuale PGT, pur vietando l’insediamento di esercizi di somministrazione di cibi e bevande nelle zone R1, ne consente comunque la realizzazione in una quota pari al 30% della superficie del comparto.

Pur comprendendo le necessità di coloro che operano in questo settore, riteniamo che un’eccessiva deregolamentazione delle attività FC1 possa comportare problemi -peraltro già osservati in altre zone della città- per via della coesistenza di interessi contrapposti (nella fattispecie, quelli degli avventori dei locali e quelli dei residenti). E’ per tali ragioni che esprimiamo le nostre perplessità all’insediamento di esercizi pubblici in zone R1, a meno che la realizzabilità venga subordinata ad una precisa delimitazione degli orari di apertura degli esercizi alle sole ore diurne.

Cambi di destinazioni d’uso da produttivo a commerciale

Complice anche il periodo di crisi economica, numerose sono le istanze che richiedono una trasformazione della destinazione d’uso di immobili oggi a vocazione produttivo-artigianale (molti dei quali ubicati lungo l’asse di via Bergamo) in edifici commerciali o terziari-direzionali. Sebbene sia necessario valutare situazione per situazione, anche in questo caso avvertiamo i rischi che può comportare un’eccessiva deregolamentazione del comparto. Nello specifico: preoccupazioni di natura urbanistica (possibile incremento del traffico in una zona già satura, carenza di parcheggi, accessibilità dei lotti, ecc.), di ordine pubblico (la proposta di revisione prevede funzioni FC8 – “intrattenimento-sale gioco” nel tessuto produttivo e commerciale!), ma anche culturale (siamo certi che il manufatturiero meratese sia “morto”?).

Pur non essendo aprioristicamente contrari a consentire limitate modifiche alle destinazioni d’uso di alcuni edifici (che altrimenti chiuderebbero, se ancora attivi, o avrebbero scarse probabilità di essere recuperati, se inattivi) riteniamo importante indicare alcuni punti fermi dai quali a nostro avviso non si dovrebbe prescindere. Tra questi: l’impossibilità di cambi di destinazione d’uso che prevedano l’insediamento di funzioni FC8 (sale gioco e locali di intrattenimento); il recupero totale degli oneri “non versati” (al pari del commerciale) e l’adeguamento degli standard, che la funzione commerciale sia percentualmente limitata rispetto alla slp e che venga concessa solo in presenza di adeguata accessibilità delle aree (non accesso diretto sulla provinciale, ma presenza di strade di arroccamento) e adeguata dotazione di parcheggi.

Recupero edifici storici e tipologia di funzioni insediabili

Alcune istanze (tra le quali la istanza numero 11, che interessa alcune pertinenze di Villa Subaglio) chiedono la possibilità di recuperare alcuni immobili accessori, oggi in stato di abbandono, ai fini di insediarvi funzioni residenziali o ricettive. Un cambio di destinazione d’uso di queste pertinenze si rende necessario per far fronte agli elevati costi di gestione e manutenzione che caratterizzano immobili di pregio e consentirebbe di recuperare pertinenze oggi prossime al crollo. In linea di principio non vediamo particolari condizioni ostative all’accoglimento tali richieste, purché l’intervento sia oggetto di un Piano di Recupero volto alla riqualificazione del tessuto urbanistico/edilizio esistente, la sovrintendenza dia parere positivo al progetto (peraltro vincolante per legge), i volumi previsti non vengano alterati e siano verificati gli accessi e la disponibilità di parcheggi, per evitare di caricare eccessivamente le vie limitrofe.

In generale, riteniamo che ci si debba porre con una visione di conservazione del territorio ma senza impedire quelle trasformazioni che si rendono necessarie per non perdere il patrimonio esistente che potrebbe svolgere una importante funzione per la Città. La nostra posizione sarà quindi molto netta e rigida rispetto a nuove occupazioni di territorio e, invece, disponibile rispetto a istanze che mirino alla trasformazione e alla creazione di opportunità, ma solo dopo una positiva verifica dell’esistenza di condizioni di vivibilità e accessibilità.

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Elezioni Comunali 25 maggio 2014 Candidata SIndaco Silvia Villa

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